martedì 13 gennaio 2026

Every day before the coming of the flood


Leggenda vuole che io abbia scritto questo testo di getto, durante lo studio di un esame di fisica. Come ciò sia stato possibile resta uno di quei misteri insoldabili anche per me, forse una reazione inconscia alle equazioni di Maxwell, o un segnale dell'Universo che non ho voluto cogliere. Fatto sta che ne è nata una delle mie canzoni più sognante e femminili, sospesa tra Simon & Garfunkel, Emily Dickinson e il realismo magico degli scrittori sudamericani, in cui i sentimenti sono materializzati e gli eventi meteorologici (il presagio del diluvio, il racconto di prima e dopo la tempesta), hanno una forte cifra simbolica, legata alla adolescenza della protagonista..

Nella diretta Facebook del 2020 ho riarrangiato il pezzo (nell'originale è solo con chitarra), modificando la ritmica, e di conseguenza la metrica dei versi finali di ogni strofa. Prima o poi riuscirò a restaurare la versione originale e pubblicarla qui.



              EVERY DAY BEFORE THE COMING OF THE FLOOD

               Every day, before the coming of the flood
               she gathered up her favourite dreams
               shut them all up in a wardrobe
               so the water wouldn't reach them
               sometimes she picked a smile
               and she kept it in a jewel-case
               to open when the wind
               would blow so cold that even memories would freeze.

               Every day, before the breaking of the storm
               she used to lay for hours and hours
               and let her thoughts dry in the sun
               hiding herself among sunflowers
               and she would call the clouds by name
               drawing figures with her fingers
               never cared who passed her by
               nor the boys who stopped hearing her sing.

               Every night, before the coming of the thunder
               she used to kiss her doll goodnight
               and pull the sheets over her eyes
               to protect her from her frights
               then she'd take out the secret letters
               where her secret love grew pale
               and from the drawers of her heart she'd take
               the words no one would ever know but her.

               Every day, after the ending of the rain
               she'd clear the terrace of her sorrows
               sweep the fallen leaves away
               pour her teardrops in the flowers-pots
               and with her will to live by hand
               she put her loneliness apart
               caring not to break it
               to keep it ready for... for next time.
                              
              EVERY NIGHT (WHEN SHE FELL ASLEEP)

               Every night, before the coming of the hour
               she used to listen to her aunt
               to her old tales about the sea
               and all the rascals she'd believed to
               and when she fell asleep
               on the carpets on the ground
               who saw the smile upon her lips
               wondered what she might have had in mind.


(aggiungo la "mia" traduzione, perché l'inglese non sempre è correttissimo)

OGNI GIORNO, PRIMA DELL'ARRIVO DEL DILUVIO

Ogni giorno, prima dell'arrivo del diluvio
lei raccoglieva i suoi sogni preferiti
li rinchiudeva tutti in un armadio
in modo che l'acqua non li raggiungesse
qualche volta raccoglieva un fiore
e lo conservava in uno scrigno
da aprire quando il vento
sarebbe soffiato cosi' freddo
che anche i ricordi sarebbero congelati.

Ogni giorno, prima dello scoppio del temporale
stava sdraiata per ore e ore
e lasciava asciugare i suoi pensieri al sole
nascondendosi tra i girasoli
e chiamava le nuvole per nome
disegnando figure con le dita
non curandosi di chi le passava accanto
ne' dei ragazzi che si fermavano sentendola cantare.

Ogni notte, prima dell'arrivo dei tuoni
dava alla sua bambola il bacio della buonanotte
e le tirava le lenzuola sugli occhi
per proteggerla dalle sue paure
poi tirava fuori le sue lettere segrete
dove il suo amore segreto impallidiva
e dai cassetti del suo cuore prendeva
le parole che nessuno avrebbe mai saputo oltre che lei.

Ogni giorno, dopo la fine della pioggia
ripuliva la terrazza dalle sue tristezze
spazzava via le foglie cadute
versava le sue lacrime nei vasi da fiori
e con la voglia di vivere per mano
metteva via la sua solitudine
stando attenta a non romperla
per tenerla pronta per la prossima volta.

OGNI NOTTE (QUANDO SI ADDORMENTAVA)

Ogni notte, prima che arrivasse l'ora
lei stava ad ascoltare sua zia
le sue vecchie storie sul mare
e su tutti i mascalzoni ai quali aveva creduto
e quando si addormentava
sui tappeti per terra
chi vedeva il sorriso sulle sue labbra
si chiedeva cosa poteva passarle per la testa...

martedì 6 gennaio 2026

Lime tea box

Lime tea box è decisamente uno dei Greatest Hits, una delle canzoni preferite dal mio esiguo ma fedele pubblico. Nata alla chitarra come una sorta di ballata dylaniana, poi adattata per tastiera, come quasi tutte le canzoni di A KIWI, ha un impianto classico se non fosse per l'introduzione di ritmi sbilenchi nel ritornello. Il testo è stato scritto con precisione maniacale, misurando ogni parola col contagocce, e contiene miriadi di riferimenti personali cifrati. Dello stile di Dylan vuole scimmiottare anche il tono, apparentemente romantico ma in realtà narcisistico e un po' crudele, si tratta alla fin fine di un messaggio orgoglioso di indipendenza di chi rivendica il diritto alla propria differenza, non prendendosi la responsabilità se non è stato capito, ma alla fin fine sa un po' di volpe e uva.

mp3: Lime tea box

Qui il video della diretta Facebook del 2020:


Cloudy eyes
and foggy thoughts
one night we saw the lightning
but we didn't hear the storm
and in your secret garden
then I saw the tide rise high  
I shouldn't have sheltered 
in your wuthering eyes

Windy curls
and amber skin
you murdered me so gently
that I couldn’t scream
but when I saw the blood spurt out
you were out of reach
and to remove the stains I used
your sister's bleach

Miss Summer kisses
and winter sports
in your Barbie's house
I ain't gonna fit no more
your golden cage's so comfortable 
that you needn't dream
so after trying a few times
I threw away the key.

Oh muddy hands
and immaculate soul
I was so proud of my lead oxyde
you showed me fields of corn
now that the autumn chilly winds
are taking us apart
I know I shouldn't have tried 
to learn the way by heart

And if you want to know me
then you've got to learn 
for my passion's silent 
and my warmth is cold 
I may be undecided 
but my will is strong 
and my fight is still
but I don’t miss the point  

and if you want to touch me 
first you've got to reach me  
and if you want to bind me 
first you’ve got to find me 
cause I’m a selfish fellow 
but of the sweetest kind 
and if I say I will
I might even fall
but you can never tell

Sweet purple bloom
and sharpened thorn
seems you’re able to live in peace
only while you're at war
you said your fire arms 
would keep me safe and warm
now that you disarmed me 
I don’t feel weak no more

And even though I reassured you
that I haven’t wasted time
and your moves are all recorded here
and all your words are filed
if your concern is that the time you gave me
is likely to get lost 
your photos are all kept secure here
in your lime tea box


lunedì 15 dicembre 2025

Garbino (dall'altra parte del mare)

L'ispirazione viene da una lettera scrittami da un'amica dal Mare Adriatico, dove il termine garbino è molto usato per indicare il vento di libeccio. Sullo stesso mare, pochi giorni prima, avevo visto volare aerei militari diretti verso l'ex Yugoslavia, dove era in atto il primo grande conflitto che insanguinava l'Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. L'Italia era infatti utilizzata come base di partenza per gli aerei Nato diretti oltremare.
Questo contrasto stridente tra un tenero gesto personale e un pensiero doloroso, tra la spensieratezza del mare e la consapevolezza di una situazione tragica poco distante, viene trasfigurato poeticamente in poche immagini simboliche e delicate, che oggi definirei "alla Banksy".





Video della diretta facebook dell'aprile 2020:


giovedì 2 ottobre 2025

morte e risurrezione

E' il brano più mistico di Esercizi Spirituali, e forse quello che è più legato al titolo dell'album. Fu scritto a seguito di una lunga meditazione sulle rive di un lago, da cui l'abbondanza di immagini e metafore derivate dalla Natura (l'uso delle maiuscole nel testo stampato conferisce un che aggiuntivo di sacro o di filosofico). E' la storia di un risveglio spirituale, di una personale morte e risurrezione.

Nel 2020, durante il lockdown per la pandemia, come altre persone in quel tempo decisi di osare l'inosabile e intrapresi una serie di dirette su Facebook con una selezione di miei brani. La prima diretta fu la domenica di Pasqua, e per l'occasione scelsi appunto questo brano, molto opportuno per l'occasione. Il video (decurtato dei monologhi) è qui di seguito. Rispetto alla versione originale, ho fatto una modifica alla melodia della prima strofa (tutta su una stessa nota, come a rappresentare lo stato di sonno fino alle parole "che mi svegli").






domenica 31 dicembre 2023

messaggio per dire che ve ne siete andati

Questo è il pezzo conclusivo di Musica per segreterie telefoniche, e ho trovato divertente che il titolo fosse l'unico che si ricollegasse al presunto scopo dell'intera raccolta, anche se il titolo suggerisce molto di più. Ovviamente nessuno ha mai usato nessuno di questi brani per una vera segreteria telefonica, oggetto che stava già scomparendo quando uscii con il mio album, ma non escludo qualche utilizzo creativo come suonerie di cellulare.

In realtà, il titolo suggerisce che la musica stessa sia un messaggio che parla di assenza, o di una partenza. Conclude l'ascolto dell'album con una sensazione di sospensione... 

mp3: messaggio per dire che non siete in casa



venerdì 22 dicembre 2023

corse in bicicletta vicino all'oceano

Tutto è partito da questa foto scattata sulla costa occidentale francese. Foto di quelle vere, questa volta non IA, su pellicola in bianco e nero a 800 ASA. Poi il vento è entrato nella musica e ha fatto il resto.

Il brano è stato usato per il video di INAF "Ocean Worlds: Europa"